Due week-end di spettacoli, 6 repliche, 1.500 spettatori, il nuovo spettacolo del gruppo KAOS dedicato alla storia di  Max Tresoldi è stato un successo incredibile, che ha saputo coinvolgere il pubblico emotivamente nel profondo.

Ne sono una testimonianza tra le tante gli articoli apparsi su “Prima la Martesana“, e su Avvenire in un articolo nel quale Francesco Ognibene ha parole lusinghiere: “Dodici canzoni originali scandiscono il flusso di una narrazione che sorprende anche chi già la conosce, effetto del trasparente impegno creativo di chi con cura assoluta ha scritto gli spartiti e allestito coreografie, immaginato idee sceniche e disegnato situazioni che colorano il palco con una vitalità pulsante, dando vita a una macchina assai complessa per uno show di grande livello. Chi recita, canta, balla, suona lo fa per il piacere di farlo, e il gusto si coglie dall’armonia dell’insieme. Il di più che rende «Lui è Max!» un piccolo capolavoro nel suo genere è l’affetto che tutti sperimentano – alcuni dall’infanzia – verso Massimiliano, che ricambia con ampi gesti di assenso e parole scolpite perché ognuna per lui oggi ha un peso e un significato. Un’inarrestabile voglia di comunicare, con un senso e una destinazione precisi. Lo spettacolo diventa vita allo stato puro, un’esperienza indimenticabile. Chi può più dire, una volta usciti da teatro, che l’esistenza di un paziente vegetativo, di un disabile grave, di una persona segnata da limitazioni fisiche possa mai neppure pensarsi destinata allo “scarto”?

Grazie anche a questo spettacolo, il comitato Amici di Max, sta raccogliendo i fondi per acquistare un nuovo pulmino per Max, come viene descritto nella pagina del progetto “sssCARrrrozziamoMax“: c’è ancora tempo per dare il proprio contributo, in tanti hanno già aderito all’iniziativa!

Il ricordo è ancora vivo e questo “volo” spiccato da Max non è ancora concluso… ci aspettano un CD, per riascoltare all’infinito le bellissime canzoni e in futuro un DVD a ricordo di questa spettacolo che è un inno alla vita… e poi chissà, magari altre repliche in altri teatri!

 

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